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L’ECCELLENZA ITALIANA PER
FILO E PER SEGNO: dagli abiti scultura Palazzo
Carignano (Torino)
Entrando nell’aulico atrio di Palazzo Carignano, il visitatore si trova coinvolto nello svolgimento di un "grande trasloco": questo è il tema della scenografia e dell’allestimento ideati da Paola Navone, architetto di fama mondiale ma di origini piemontesi. La prima sensazione offerta dall’aula del primo Parlamento Italiano, vero cuore della mostra, è dunque di una "gran confusione" di arredi, casse e poltrone apparentemente posizionati a caso intorno agli spettacolari abiti-scultura di Roberto Capucci, maestro italiano che ha elevato la Moda ad Arte. Il maestro, testimone nel Mondo della raffinata creatività italiana e per la prima volta a Torino, espone dodici abiti ispirati ai minerali ed alle pietre dure, che rappresentano il massimo esempio di virtuosismo stilistico e tradizione sartoriale.
Intarsi e sovrapposizioni di colore, taffetas plissè a più strati formano sontuose volute che richiamano la Natura o lineari geometrie: ...oro e giallo sauvage danno vita alla calda luminosità di SAGENITE mentre in PIRITE formano straordinari cristalli in contrasto col blu acceso del taffetas; pannelli viola sovrapposti costituiscono la struttura di FLUORITE, luminosi pannelli grigi formano la coda di OSSIDIANA... ...pieghine multicolori negli archi quadrati di LAPISLAZZULI, ventagli a spirale in taffetas, color ruggine per SIDERITE e viola cangiante per VIOLANO... ...gli eleganti toni di grigio del taffetas che forma le quattro strutture angolari di ALLANITE, quelli degli spettacolari cerchi che circondano l‘abito ANTIMONITE e quelli della struttura a pagoda che caratterizza EMATITE... ...le conchiglie sui fianchi di CINABRO, abito scultura in taffetas plissè rosso; le foglie verdi plissè che risaltano sul taffetas viola di DIASPRO
L’Esposizione del 1902 rappresentò un censimento della creatività nell’arte decorativa, così in occasione del Centenario questa mostra intende proporre una selezione del fashion design più innovativo. Il percorso si snoda quindi tra un armadio e l’altro, alla scoperta delle creazioni proposte da stilisti selezionati in tutta Italia: aprendo gli armadi e curiosando nelle casse, il visitatore sarà divertito, stupito e conquistato dalla creatività in essi racchiusa La tradizione sartoriale dell’atelier Sanlorenzo, la ricerca che caratterizza le collezioni di Kristina Ti e Luminex, frutto della creativa tecnologia toscana, introducono le linee guida del lavoro dei fashion designers presentati in questa sezione: modelli, materiali e tecniche di lavorazione artigianali si fondono infatti con creatività e sperimentazione, con un gusto metropolitano che unisce attenzione per culture e mondi lontani a un’estrema cura per i dettagli.
Camicie, giacche, cappelli e stole fluo in tessuto innovativo realizzato artigianalmente in lana, seta e organza da Riccardo Coppetta (Ri.Co); impermeabili squadrati, borse e complementi d’arredo realizzati da Luisa Cevese con un materiale innovativo che combina scarti di tessuti, caldi preziosi e morbidi, con la lavorazione industriale della materia plastica; i tradizionali scapet friulani diventano per Deda Meriggi (Scarpet à porter) straordinarie scarpine da sera, ricche di decori e ricami da Mille e una Notte; Pietra Pistoletto trasforma decine di paia di calze in abiti incredibili ma disinvolti,... ...Maria Paola Pedetta e Camilla Novellis (KAPPA E SPADA) realizzano tabarri e mantelli assemblando i tessuti più straordinari della nostra tradizione a sari, ricami, sete e preziosi decori dal Mondo; Osvaldo Montalbano crea "giocattoli per la pioggia", impermeabili, ombrelli e cappelli in nylon lavorato con cura sartoriale...Maria Grazia Tata presenta pezzi unici della collezione Glass Flowers: abiti trasparenti, eterei, leggeri con venature di colore che nascono dalla sovrapposizione dei teli... ...Con materiali di origine naturale e tecniche di modisteria classica Carla Di Fonzo (CARMILIA) trasforma con ironia il cappello, sperimentando nuovi volumi; Caterina Crepax presenta sontuosi abiti da sposa e da sera riccamente decorati e assolutamente stupefacenti interamente realizzati a mano in carta orientale; Annalisa Cocco e Roberta Morittu (Férula), combinando il design e le tradizioni tessili della Sardegna danno vita ad una collezione di abiti dalla linea essenziale e sofisticata, la progettista tessile Silvia Beccaria dà vita ad abiti-sirena in tessuti innovativi; Gentucca Bini ironizza sulla storia della moda realizzando con filati e tessuti pregiati divertenti ed eleganti sciarpe in forma di stola di volpe, curate in ogni dettaglio... Adriana Delfino, espone due lineari ma fiabeschi abiti con gonne a palloncino della collezione "Aria", vaporose sculture in tulle, interamente rifinite a mano; Lucia Gatti propone una sontuosa rivisitazione del tradizionale abito da sposa sovrapponendo strati di fodere da materassi, tagliati irregolarmente e decorati con pennellate e ricami; Rossana Dassetto ha creato un abito ispirato alle streghe di MacBeth realizzato con canapa intrecciata, pietre, stagno, tessuto matelassè in lana e seta effetto acciaio... Infine, creano una suggestiva atmosfera orientale nei toni del blu cobalto i drappi realizzati con tele da mare genovesi rielaborate da Sergio Perrero...
Il tessuto è l’anima della moda, la materia prima della creatività e spesso anche l’ispiratore dei grandi stilisti che sulla base di esso creano i loro modelli. Proseguendo nel percorso, alla creatività la mostra accosta quindi il tessuto, intrecciato ad essa come trama e ordito di una stessa idea: tra armadi e casse da trasloco, alcune buffe poltrone di misure inusuali, da quella oversize alla minuscola poltrona-bonsai, testimoniano la raffinata produzione italiana del tessile d’arredamento. Il "grande trasloco" coinvolge anche le storiche carrozze di Cavour e Garibaldi che sulle ampie bagagliere ospitano l’eccellenza del tessile piemontese e toscano. Per il Piemonte spiccano l’altissimo livello della produzione biellese, specializzata in lane e cachemere, del tessile d’arredamento chierese, dei velluti di Nole e dei nobili filati di Borgosesia mentre la ricerca tessile Toscana è ben rappresentata dai tessuti-non-tessuto e dalle più avanzate novità tecnologiche dei tessili pratesi. "Special Guest" sarà l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Visuels de La Cambre con esempi di creatività pura degli allievi di questa rinomata scuola, fondata da Henry Van de Vende, l’architetto dell’Art Nouveau. I giovani creativi torinesi sono stati invitati a celebrare il Centenario dell’Esposizione del 1902: l’Istituto d’Arte, Moda e Costume "Aldo Passoni" e l’Istituto Europeo di Design hanno realizzato due sontuose torta di tessuto, sete, nastri, bottoni, fili...ricche, decoratissime, variopinte e... invitanti! Per rimanere nel tema del tessuto, il visitatore prima di lasciare la mostra e il "grande trasloco" potrà lasciare la sua firma sulle pagine di stoffa di un grande album!
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