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Mostra “Cosa c’è dietro al Kimono” Palazzo Barolo, via delle Orfane
7 – Torino PROGRAMMA EVENTI PER I VISITATORI Il programma è in via di definizione, nel caso foste interessati a ricevere il programma aggiornato o se desiderate ulteriori informazioni, contattate il nostro ufficio (011.884870-8140981 – pralormo.design@libero.it). Grazie.
Sezione didattica “UN VIAGGIO IN GIAPPONE” In occasione della mostra dedicata alla cultura, agli usi e
ai costumi giapponesi, oltre ad un vasto programma di eventi culturali, è stato
promosso ed organizzato un progetto didattico di scambio culturale, patrocinato
dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Città di Torino oltre che dalle
maggiori istituzioni giapponesi, volto a stimolare lo scambio di informazioni,
la scoperta di altre civiltà e culture e lo sviluppo di interessi diversi negli
allievi di ogni livello. Tutto questo sia allo scopo di promuovere la conoscenza
reciproca e quindi la tolleranza dell’altro e del diverso, che allo scopo di
stimolare la curiosità suscitando magari nuovi interessi: i ragazzi e gli
insegnanti potranno scoprire in modo divertente, interessante e dinamico la
storia, l’arte, le tradizioni, la pittura, la letteratura e la musica ma anche
i fumetti e la moda giapponesi. Visite guidate, lezioni e laboratori offriranno l’occasione
per avvicinarsi a questa cultura e potranno diventare il punto di partenza per
eventuali approfondimenti per i quali verrà consegnato agli insegnanti
materiale apposito. Le visite guidate andranno prenotate e concordate con
un incaricato che coordinerà i movimenti delle classi. I laboratori, per i
quali sarà necessaria la prenotazione telefonica ai numeri 011.887740 - ,
avranno luogo dal lunedì al venerdi (con orario 10-11 e 11-12) secondo il
calendario allegato . Le visite
guidate, della durata di circa 40
minuti ognuna, riguarderanno sia le due sezioni dedicate all’arte e alle
tradizioni giapponesi che il giardino giapponese e la sezione sul Giappone
contemporaneo. Scrittura e
pittura tradizionale a china Oltre a illustrare l’alfabeto giapponese e avvicinare
i ragazzi al concetto di ideogramma, che in un primo momento alla sensibilità
occidentale può apparire fumoso ma che soprattutto per i bambini può essere
collegato a un linguaggio figurativo, l’insegnante ne proporrà l’abbinamento
fonetico e inviterà i ragazzi ad esercitarsi a tracciare gli ideogrammi che
indicano le propria iniziale, il proprio nome.Al termine della lezione i
ragazzi avranno le schede con gli ideogrammi più comuni e l’ideogramma del
proprio nome. Questo laboratorio intende quindi stimolare in particolare
l’armonia dei gesti piuttosto che l’abilità tecnica, risvegliare la
sensibilità, la creatività e la disponibilità ad accettare se stesso, gli altri
e le difficoltà: non è richiesta infatti bravura o talento ma la capacità e la
disponibilità di seguire le indicazioni del docente che invita a gesti rapidi,
spontanei, fluidi, senza correzioniLa presentazione degli strumenti (i pennelli
hanno dimensioni molto diverse tra loro e possono essere realizzati con decine
di materiali: pelo di tasso, daino, volpe…; la carta di riso ha spessori, trame
e gradi di assorbimento diversi) stimola lo spirito di osservazione dei ragazzi
ai quali viene richiesto di “indovinare” a quali tipologie di segno possono
essere destinati i vari pennelli e le diverse carte. Carta Washi Il
maestro Asahara terrà delle dimostrazioni e dei laboratori sulla carta
giapponese: la realizzazione della carta a mano con inclusione di materiali
naturali di vario genere (fili d’erba,fiori, foglie di bambolo, fibre),
realizzare oggetti con la fibra washi (carta naturale giapponese), costruire
gli aquiloni e imparare l’arte dell’origami (carta piegata). Il
maestro Asahara è un sensibile pedagogo che grazie alla cultura e alla
filosofia orientale appare particolarmente attento alle esigenze dei più
piccoli e in grado quindi di coinvolgerli e sensibilizzarli. La
ricerca del maestro e il contenuto dei suoi laboratori mirano innanzitutto a
valorizzare la spontaneità dell’espressione creativa, la gestualità e il
controllo del movimento. “Manga e Anime” Il
tema affrontato con le classi delle scuole elementari sarà quello legato
al riconoscimento delle proprie emozioni attraverso il tratto grafico a loro
più familiare: quello dei manga e degli anime, i cartoni che televisivamente li
accompagnano tutti i giorni Saranno
dei laboratori teorico, pratici strutturati giocando sulle “emozioni a
contrasto”: gioia, tristezza, stupore, noia etc . attraverso l’auto
osservazione e attraverso il disegno. Verranno inoltre mostrati spezzoni di
anime più famosi in Italia per avere dai bambini loro osservazioni e stimolarli
nella discussione. Per
i ragazzi delle scuole medie il linguaggio e l’immagine verranno
proposti come inscindibili a caratterizzare il modo di comunicare proprio dei
ragazzi di quell’età. Scopo
del laboratorio è offrire ai ragazzi validi strumenti di decodificazione, anche
attraverso la visione comune di spezzoni di anime e la consultazione di manga
in lingua originale e di manga divisi per generi (manga per ragazze, per
ragazze e per insegnanti) che daranno un ulteriore spunto alla discussione e
porranno i ragazzi di fronte al confronto con i problemi e le emozioni dei loro
coetanei giapponesi Al
termine della lezione, una breve dimostrazione di AIBO, il cagnolino robot della Sony. Feste tradizionali giapponesi L’insegnante
illustrerà le feste tradizionali giapponesi partendo da quelle che scandiscono
le stagioni: la tradizione contadina che suddivide l’anno in base al ciclo
della semina, della raccolta, del riposo e che accomuna il Giappone alle nostre
tradizioni si ritrova ancora oggi nelle cerimonie che dal nord al sud del
Giappone celebrano il trascorrere del tempo. Aiutandosi con una grande mappa
del Giappone l’insegnante percorrerà quindi il territorio aiutando i ragazzi a
conoscerlo e memorizzarlo. Ai ragazzi verrà consegnata all’inizio della lezione
una mappa del Giappone sulla quale verranno invitati a segnare i nomi dei paesi
che via via scoprono attraverso le loro feste tradizionali. Per
invitarli ad una semplice riflessione comparata, l’insegnante aiuterà i ragazzi
a esaminare alcune feste della nostra tradizione che possono essere ricondotte
al ciclo delle stagioni. Proiezioni
video renderanno la lezione più animata e interessante mentre una dispensa
consentirà agli insegnanti presenti eventuali successivi approfondimenti. Fiabe e giochi tradizionali L’insegnante raccontando favole tradizionali
giapponesi introdurrà il tema delle tradizioni nipponiche. Le spiegazioni
mitologiche dei fenomeni atmosferici richiameranno il rapporto Uomo-Natura
tipico di questi popoli. Dopo una riflessione sul significato di ogni favola e
in particolare sull’esigenza avvertita da ogni popolo e in ogni epoca di
trovare spiegazioni ai fenomeni naturali, i bambini saranno invitati a
raccontare come le nostre tradizioni spiegano questi fenomeni. Nel raccontare
le favole, l’insegnante si avvarrà di libri giapponesi e di un teatrino Kan
Shibai (teatro monodimensionale tipico della tradizione giapponese e ancora
oggi usato nelle scuole) Agli
insegnanti presenti verrà consegnata una dispensa che consentirà loro eventuali
approfondimenti mentre i bambini al termine del racconto riceveranno il proprio
nome tracciato con ideogrammi su carta giapponese. NOTE ORGANIZZATIVE La
mostra “Cosa c’è dietro al Kimono” rimarrà aperta dal 1 Ottobre al 16 Novembre
a Palazzo Barolo, nel centro storico di Torino (via delle Orfane, 7) con orario
10-18 in settimana, 10-23 il giovedì, 10-19 sabato e domenica. Ingresso:
7 euro; 5 euro ridotto Speciale Scuole Elementari e Medie: 3 euro a studente, accompagnatori gratuito Laboratori: 50 euro a classe Visite
Guidate: 20 euro a classe Per
le lezioni e le visite guidate è obbligatoria la prenotazione: 011.887740 / 348.8845694 |
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