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KIMONO-DO Il kimono è un abito estremamente versatile (letteralmente KIMONO significa “cosa da indossare”) e comprende tutte le componenti di questo abito tradizionale, che può essere composto da 1 a 6 vesti indossate una sopra l’altra. Infine, sopra al kimono si può indossare l’Uchikake, una veste aperta e imbottita che ricade sulle spalle come una stola. Tutti i kimono hanno la stessa forma e hanno una misura standard, potendo quindi esser e utilizzati da chiunque di qualunque peso o altezza. La struttura del kimono è estremamente semplice: 4 lunghe strisce rettangolari di tessuto cucite insieme in verticale. La semplicità di questa forma fa sì che il kimono ma anche l’obi, l’haori e l’hakama possono essere piegati lungo le cuciture in forme rettangolari perfette. Le regole estetiche e simboliche che determinano la scelta del kimono e dell’obi sono le stesse da secoli: il colore rispecchia il sesso e l’età (i kimono maschili hanno tinte più sobrie, il rosso è appropriato per le bambine e le ragazze, i bruni, i blu e le tinte scure per le donne mature). Nei kimono femminili la lunghezza delle maniche è un codice di stato sociale: lo sbarazzino Furisode (“maniche fluttuanti”) con maniche aperte e lunghe fino a terra è esclusivo delle ragazze nubili: dopo i 20 anni e dopo il matrimonio si passa al Tomesode, con maniche fino a vita. Clic sul disegno per ingrandire
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